Spesso quando parliamo di energia “pulita” ci riempiamo la bocca con paroloni come Turbine eoliche e pannelli solari. Niente di più sbagliato per l’amor di Dio, ma su alcuni fattori il più delle volte non si riflette. E’ il caso in particolare delle turbine eoliche, che molti guardano come la panacea per tutti i mali, come l’unico sistema per risolvere i problemi legati alla crisi energetica e all’inquinamento.
Questo tipo di persone io le amo definire estremisti ambientali; vi assicuro che ne sono tante e io stesso sono costretto per quello che studio ad averci a che fare.
Ora, quando si parla di energie rinnovabili ed alternative, mi trovi sempre concorde con il solare. Se si riuscisse a ridurre i costi di produzione dei pannelli sarebbe ancora meglio, ma la vedo una strada molto percorribile per molti fattori, che non sto qua a sviluppare per non rischiare di uscire fuori dalla tematica che voglio trattare.
Continuando il discorso di prima, sono molto favorevole al fotovoltaico, un pò meno all’eolico. Non che le turbine eoliche mi stiano antipatiche ma secondo me il gioco non vale la candela.
Per creare una grande quantità di energia infatti, c’è bisogno di costruire enormi parchi eolici. Ovviamente questi vanno messi in posti molto ventilati e con una ventilazione anche forte, altrimenti quelle pale la non le giri. Il risultato? Semplice: l’ambiente viene deturbato in maniera spesso irrimediabile.
Attenzione, non parlo di un danno all’ambiente in senso stretto, ma più che altro della distruzione di certi paesaggi che andrebbero salvaguardati. Certo qualcuno mi accuserà di fare ragionamenti sciocchi e superficiali. Ci può anche stare e sono critiche che accetto.

Tuttavia questo tipo di ragionamento non è soltanto mio, ma ci sono numerose persone che la pensano come me. Un gruppo di queste lavorano alla Sway una compagnia norvegese, che sta sviluppando un sistema che permetterà di situare turbine eoliche in mare nelle aree dove i venti sono più forti e dove le turbine sono nascoste dagli occhi dei passanti, come dire occhio non vede cuore non duole. Lo SWAY® system avrà la capacità di supportare turbine da 5MW in acque profonde dagli 80m a più di 300m.
Un passo avanti, anche se però resta da vedere la resa di queste strutture. Che effetti avrà l’acqua salata sugli ingranaggi delicatissimi di queste macchine? Quanto costerà la manutenzione? Quanto dureranno?
Voi cosa ne pensate?
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