foto_inguscio Osservata la localizzazione di AndersonFirenze, 11 giugno scorso. Ai laboratori del LENS (European Laboratory for Non-linear Spectroscopy) del polo scientifico di Sesto Fiorentino, dell’Università degli Studi di Firenze, i ricercatori guidati dal prof. Massimo Inguscio hanno riprodotto in laboratorio il fenomeno della Localizzazione di Anderson. L’esperimento è stato realizzato utilizzando un gas quantistico estremamente rarefatto intrappolato in celle fotoniche. Grazie al laser è difatti possibile creare una sorta di buca di potenziale nella quale vengono intrappolati i singoli atomi del gas, che in questo caso si trovava ad una densità di circa 10¹² 1/moli (basti pensare che il numero di Avogadro è attorno alle 10²³ 1/moli), ben inferiore dunque a qualsiasi gas presente in natura. Questo ha permesso di raggiungere temperature prossime al Kelvin senza che il materiale condensasse ed ottenere così il famoso effetto di localizzazione di Anderson, ovvero il momento di passaggio tra lo stato di conduttore a quello di superconduttore (volendo semplificare molto il concetto).

Le prospettive che si aprono adesso sono innumerevoli: sia dal punto di vista prettamente teorico, anche da quello pratico nella ricerca e nello sviluppo dei superconduttori e in generale della fisica quantistica.


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Autore: Astaroth
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