Nel commemorare la scomparsa di Arthur C. Clarke andiamo a scoprire uno dei temi più affascinanti che Clarke ha reso popolari.
L’ascensore orbitale è un sistema per il trasferimento carichi dalla superficie terrestre all’orbita alternativo alla propulsione a razzo attualmente utilizzata.
L’idea è semplice: si tende un lunghissimo cavo tra il suolo e un contrappeso posto in un’orbita e lo si usa come “binario” sul quale fare arrampicare appositi veicoli.
Fu Konstantin Tsiolkovsky, scienziato russo e padre della missilistica il primo che nel 1895, ispirandosi alla torre Eiffel, teorizzo una torre alta 35790 km per colonizzare lo spazio.
Negli anni questa idea subì parecchie modifiche e l’impossibile torre venne sostituita con un più realistico cavo. Il cavo però ha un grosso problema: non esiste infatti un materiale comune che teso in verticale non si spezzi per il suo stesso peso dopo un certo numero di chilometri.
Per questo motivo il cavo deve essere prodotto con un materiale dalle caratteristiche incredibili: deve essere flessibile, resistente e leggero. Questo materiale esiste ed si chiama Nanotubo di carbonio.
Il nanotubo di carbonio, almeno a livello teorico, sarebbe in grado di reggere il suo peso fino allo spazio e quindi usando questo materiale si potrebbe tessere questo incredibile cavo.
Risolto il problema del cavo rimane quello del veicolo: il veicolo che si dovrà arrampicare sul cavo durante il suo lungo viaggio dovrà essere alimentato. Elettrificare il cavo, vista la sua lunghezza è una scelta impraticabile mentre non esisterebbe un combustibile abbastanza leggero in grado di alimentare il veicolo per tutto il viaggio fino all’orbita (o almeno non in maniera conveniente rispetto agli attuali razzi)
La migliore soluzione a questo problema sembra essere l’alimentazione attraverso un laser diretto contro una cellula fotovoltaica. Questo sistema di alimentazione wireless viene studiato da diversi anni ma continua ad avere parecchi problemi di efficenza perché:
- La trasformazione di energia in luce è moderatamente inefficiente
- La trasformazione di luce in energia è altrettanto inefficiente
- L’atmosfera assorbe e disperde il raggio
Insomma, l’ascensore orbitale rimane ancora un progetto teorico ma, grazie alle scoperte tecnologiche degli ultimi 20 anni potrà diventare realtà in un futuro prossimo e, a mio parere, sarà una tappa obbligata nella conquista dello spazio.
Categorie: astronomia, fantascienza
Tag: ascensore orbitale, fantascienza, spazio
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Ottima davvero la...
ok, ma allora nn ho...


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