Come unire l’efficacia delle rete neurali artificiali e la precisione dei sistemi a riconoscimento simbolico in un prodotto utile ed innovativo, ce lo mostra la Neatec, società campana che assieme al CNR e l’Università degli Studi di Napoli Federico II ha dato vita ad ISIDIS, il primo sistema di videosorveglianza intelligente.

Il progetto nasce nell’ambito del telecontrollo della rete ferroviaria, dove l’intrusione di elementi anomali od estranei (anche solo animali o esseri umani sui binari) possono provocare gravi incidenti, anche mortali, e non solo per gli interessati. Il sistema di per se tanto semplice nel concetto quanto funzionale nella pratica.

Composto da una scatola per il processore (parliamo di CPU della serie Pentium 4, niente di straordinario), un alimentatore ed una telecamera (anche webcam) con possibilità di riprese ad infrarossi, l’ISIDIS è in grado di esaminare le immagini in moto, che vengono rielaborate dalla rete neurale artificiale ottenendo così frammenti semplificato e “comprensibili” dal sistema di riconoscimento simbolico. Un po’ come ridurre in pratica la qualità di un immagine, saturandola, ottenere così gli elementi ed i profili essenziali ed adoperare un algoritmo comparativo con situazioni standard. Il sistema è inoltre in grado di riconoscere anche le anomalie del sistema e distinguere i veri rischi da quelli fasulli, potendo così lanciare l’allarme nel momento opportuno.

Il progetto promosso anche dalle Ferrovie dello Stato prevede l’installazione di ISIDIS su tutta la rete ferroviaria e nelle metropolitane, riducendo così drasticamente i rischi di incidente. Benché non sia ufficialmente messo in evidenza, è abbastanza plausibile che il progetto nasca anche in concomitanza con la conclusione dei lavori per le reti TAV, dove l’alta velocità comporta anche alti livelli di sicurezza e controllo sui binari, onde evitare che ostacoli dimensioni discrete possano far deragliare i treni.

Se l’iniziativa avrà successo ed ISIDIS mostrerà nella realtà le potenzialità che ha sulla carta, probabilmente il medesimo sistema verrà adottato anche dalla rete autostradale, oltre a poter trovare applicazione nella videosorveglianza di luoghi pubblici, strade, abitazioni private e via discorrendo. Si tratta naturalmente di un progetto ancora in fase di collaudo e miglioramento, ma che dimostra come con poche risorse ed ingegno si possano creare tecnologie innovative ed utili.


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Autore: Astaroth
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