Un recente studio condotto dagli scenziati del National Center for Atmospheric Research (NCAR) e del Colorado State University (CSU), ha recentemente dimostrato, che i ghiacci dell’Artico, a causa del loro assottigliamento, si sono fortemente indeboliti e risulterebbero molto fulnerabili al sole estivo.
Lo studio effettuato con un nuovo gruppo di satelliti della Nasa, conosciuti con il nome di A-Train, dimostrerebbe che lo spessore dei ghiacci presenti nell’Artico si sta assottigliando. Come afferma Jennifer Kay, scienziata dell NCAR, in un mondo costantemente più caldo, il sottile strato di ghiaccio sta divenendo sempre più sensibile alle variazioni climatiche e ai pattern nuvolosi. Un’estate con un cielo perennemente terso potrebbe avere un impatto drammatico, visto che l’albedo (L’albedo di una superficie è la frazione di luce o, più in generale, di radiazione incidente che viene riflessa indietro) si è drasticamente ridotto. La maggiore o minore riflessione di radiazione incidente, e il conseguente assorbimento, possono influenzare la temperatura di un corpo e in questo caso anche il suo scioglimento, innescando una pericolosa spirale.
L’anno scorso si è raggiunti il record in negativo quando la calotta si è ridotta di circa il 40% rispetto a quella monitorata per la prima volta dai satelliti nel 1979.
Via | ScienceDaily
Categorie: clima
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