dsc00944-300x225 Fotovoltaico, come funzionaLavorando mi è capitato più volte di imbattermi in persone che di fronte all’idea del fotovoltaico si confondevano con il solare termico ed in generale credono che i panelli solari producano sia energia che acqua calda. Niente di più sbagliato e tutto sommato sarebbe il caso di fare un po’ di distinzione, non fosse per altro che la differenza sia sull’investimento che sul rendimento.

Il fotovoltaico consiste fondamentalmente in un sistema di celle al silicio che grazie al principio fotoelettrico traggono energia dalla luce solare. Questo vuol dire che viene prodotta corrente continua che grazie a degli Inverter disposti sull’impianto la trasformano in corrente alternata utile al nostro fabbisogno domestico. La Legge italiana e le disposizioni del GSE (Gestore Servizi Elettrici) prevedono la possibilità che l’energia così prodotta oltre che essere consumata localmente possa essere anche “immagazzinata” nella rete, per essere poi restituita nel momento in cui l’impianto non produce più: ovvero di notte.

Perché un impianto fotovoltaico funzioni è difatti necessario che vi sia incidenza diretta del sole sui pannelli e ancor più che questi non soffrano di ombreggiamento alcuno. Anche piccole percentuali d’ombra, parliamo delle dimensioni di un palmo di mano su 8mq di superficie, possono abbattere il rendimento di qualche punto percentuale. Non è vero dunque che gli impianti funzionino anche di notte o principalmente per diffusione luminosa, per quanto questa nei panelli in amorfo abbia una discreta incidenza sul totale. Seguendo questa logica oggigiorno si realizzano anche impianti ad inseguimento solare, ovvero dei veri e propri girasole che nel tempo ruotano e mantengono un angolo quasi perpendicolare d’incidenza dei raggi luminosi aumentando così la resa effettiva del 30-35%!

dsc00967-300x225 Fotovoltaico, come funzionaLe tecnologie di fotovoltaico sono principalmente 3: monocristallino, policristallino e amorfo. La differenza principale tra le tre tipologie risiede nel costo e nella redditività a parità di superficie, nonché la producibilità complessiva nell’arco dell’anno. Un monocristallino difatti ha un rendimento superiore all’amorfo, ma una producibilità minore, visto che necessità dell’incidenza quasi perpendicolare dei raggi luminosi; l’amorfo invece trae maggiore vantaggio dalla diffusione luminosa e dai raggi laterali, ergo ha una producibilità superiore potendo dare energia anche nei momenti estremi della giornata, quando il sole è molto basso. L’amorfo racchiude inoltre anche tutta una serie di tecnologie molto avanzate che permettono rendimenti perfino del 40% dall’energia incidente (un normale monocristallino si aggira sul 16% circa), benché di contro abbiano dei costi molto elevati e siano composti di materiali tossici dannosi per l’ambiente e di difficile smaltimento.

Per rendersi conto dei costi e delle superfici necessarie basti pensare che 1kWp di fotovoltaico produce in Italia in media 1200 kWh/anno, occupa all’incirca 8mq di superficie e costa 7.500 € chiavi in mano. Il prezzo si va abbassando all’aumentare dei kWp installati, per 3kWp già si parla di 7.000€ e per 20 kWp di 6.800 € circa. Le garanzie dei produttori in generale certificano una resa superiore al 90% in 10 anni e al 80% in 25.

Per sopperire al fabbisogno di una famiglia media di 3 persone sono necessari circa 2,6 kWp di fotovoltaico, ovvero 21 mq di tetto.


Categorie: energia, tecnologia

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Autore: Astaroth
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Un Commento a “Fotovoltaico, come funziona”

  1. [...] Per sapere come funzione leggi qui…. [...]

    GravatarFotovoltaico, pregi e difetti « Softino’s Weblog on Maggio 10th, 2008 at 12:54 pm  Add karma Subtract karma  +0

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