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	<title>ScienzeBlog.net</title>
	
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	<description>Blog sulla scienza e sulla tecnologia</description>
	<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 21:18:04 +0000</pubDate>
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		<title>Società petrolifere sotto accusa?</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 21:17:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Astaroth</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[

James Hansen, direttore Goddard Institute for Space Studies della NASA, ha annunciato secondo quanto riportato dal quotidiano inglese The Guardian di voler mettere sotto processo i manager delle maggiori compagnie petrolifere mondiali, rei dell&#8217;aver consapevolmente e ripetutamente manipolato l&#8217;informazione con l&#8217;unico scopo di minimizzare, quando non completamente occultare, il problema del surriscaldamento globale e gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-368" title="petrolio2" src="http://www.scienzeblog.net/wp-content/2008/06/petrolio2.jpg" alt="petrolio2 Società petrolifere sotto accusa?" width="320" height="240" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;"><strong>James Hansen</strong>, direttore<strong> Goddard Institute for Space Studies della NASA</strong>, ha annunciato secondo quanto riportato dal quotidiano inglese<strong> The Guardian </strong>di voler <strong>mettere sotto processo i manager delle maggiori compagnie petrolifere mondiali</strong>, rei dell&#8217;aver consapevolmente e ripetutamente manipolato l&#8217;informazione con l&#8217;unico scopo di minimizzare, quando non completamente occultare, il <strong>problema del surriscaldamento globale e gli effetti dovuti all&#8217;utilizzo di combustibili fossili</strong>.<span id="more-367"></span></p>
<p style="text-align: left;">Già vent&#8217;anni addietro, esattamente <strong>in questi giorni</strong>, egli aveva portato alla <strong>Commissione per l&#8217;Ambiente del Senato statunitense </strong>una relazione nella quale avvertiva degli effetti che si sarebbero potuti avere sul nostro clima e di quella che chiamava allora <em>perfect storm </em>(la<em> tempesta perfetta</em>). Oggi più che mai le sue previsioni di allora sembrano circondate da un sinistro alone di profezia e chissà che &#8217;stavolta, come fu con le società del tabacco che persero sotto l&#8217;accusa di aver nascosto e negato le relazioni tra cancro e fumo, non la si spunti contro coloro che <strong>Hansen ha definito come &#8220;mistificatori che hanno commesso gravissimi reati contro l&#8217;umanità&#8221;.</strong></p>

<p><a href="http://feeds.feedburner.com/~a/scienzeblog?a=qmb8FI"><img src="http://feeds.feedburner.com/~a/scienzeblog?i=qmb8FI" border="0"></img></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Cambiamento globale: Come si fa a sapere?</title>
		<link>http://www.scienzeblog.net/cambiamento-globale-come-si-fa-a-sapere/</link>
		<comments>http://www.scienzeblog.net/cambiamento-globale-come-si-fa-a-sapere/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 15:25:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Overlord</dc:creator>
		
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Il clima terrestre è cambiato nel corso della storia.  Solo negli ultimi 650000 anni ci sono stati sette cicli glaciale di espansione e di ritiro, conclusosi con la brusca fine dell&#8217;ultima glaciazione circa sette mila anni fa, segnando d l&#8217;inizio della moderna era climatica. La maggior parte di questi cambiamenti sono attribuiti ai molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.scienzeblog.net/wp-content/2008/06/normpage-2.jpg" ><img class="alignnone size-full wp-image-366 aligncenter" title="normpage-2" src="http://www.scienzeblog.net/wp-content/2008/06/normpage-2.jpg" alt="normpage-2 Cambiamento globale: Come si fa a sapere?" width="500" height="228" /></a></p>
<p><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()">Il <strong>clima terrestre</strong> è cambiato nel corso della storia.</span> <span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"> Solo negli ultimi 650000 anni ci sono stati sette cicli glaciale di espansione e di ritiro, conclusosi con la brusca fine dell&#8217;ultima glaciazione circa sette mila anni fa, segnando d l&#8217;inizio della moderna </span><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()">era</span><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"> climatica.</span> <span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()">La maggior parte di questi cambiamenti sono attribuiti ai molto piccoli cambiamenti dell&#8217;orbita terrestre che varia la quantità di energia solare ricevuta dalla <strong>Terra</strong>.</span></p>
<p><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()">L&#8217;attuale tendenza di <strong>riscaldamento</strong> è di particolare importanza perché la maggior parte di essa è molto probabilmente indotta dall&#8217;uomo, procedendo ad un ritmo che non ha precedenti negli ultimi 1300 anni.</span></p>
<p><span id="more-365"></span></p>
<p>Ma quali sono gli elementi a prova di questo cambiamento climatico?</p>
<ol>
<li>Il <strong>livello del mare</strong> è aumentato di circa <strong>17 centimetri (6,7 pollici) nel secolo scorso</strong>.Negli ultimi dieci anni, tuttavia, il tasso di aumento è quasi raddoppiato</li>
<li>Livelli di biossido di carbonio sono più elevati di oggi che in qualsiasi momento nel passato 650000 anni.</li>
<li>La <strong>temperatura della </strong><strong>superficie globale è salita di tre quarti di un grado Celsius</strong> nel secolo scorso.</li>
<li>Gli oceani hanno assorbito gran parte di questo aumento di calore, con i primi 700 metri (circa 2300 piedi) della colonna d&#8217;acqua che mostra un riscaldamento di 0,18 gradi Fahrenheit dal 1955.</li>
<li><strong>I ghiacci della Groenlandia e il pack antartico si sono ridotti</strong>.  Dati dal JPL&#8217;s Gravity Recovery mostra che la Groenlandia ha perso da 150 a 250 chilometri cubici (36 a 60 miglia cubi) di ghiaccio per anno tra il 2002 e il 2006, mentre l&#8217;Antartide perso circa 152 chilometri cubici (36 miglia cubi) di ghiaccio, tra il 2002 e il 2005 .</li>
<li><strong>I Ghiacciai e la nevi che coprono le montagne sono diminuiti</strong> in media in entrambi gli emisferi, e possono scomparire del tutto in alcune regioni del nostro pianeta, come ad esempio l&#8217;Himalaya, entro il 2030.</li>
<li><strong>I modelli di precipitazioni ed evaporazione degli oceani sono cambiati</strong>, come dimostra un aumento della salinità del mare vicino all&#8217;equatore ed una diminuzione della stessa a latitudini più alte</li>
</ol>
<p>Via | <a href="http://climate.jpl.nasa.gov/evidence/"  rel="nofollow">JPL</a></p>

<p><a href="http://feeds.feedburner.com/~a/scienzeblog?a=pAr2YI"><img src="http://feeds.feedburner.com/~a/scienzeblog?i=pAr2YI" border="0"></img></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>La tenda che genera elettricità</title>
		<link>http://www.scienzeblog.net/la-tenda-che-genera-elettricita/</link>
		<comments>http://www.scienzeblog.net/la-tenda-che-genera-elettricita/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 05:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Overlord</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Got Wind è un&#8217;azienda famosa per adattare la tecnologia che permette di produrre energia rinnovabile un po a molte strutture di uso comune.
L&#8217;ultimo suo ritrovato, si parda di un vero e proprio asso nella manica, è il ReCharge Pod una tenda provvista di apparato eolico in grado di produrre energia elettrica dal vento.

Ha fatto la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.scienzeblog.net/wp-content/2008/06/chargertent.jpg" ><img class="alignnone size-full wp-image-364 aligncenter" title="chargertent" src="http://www.scienzeblog.net/wp-content/2008/06/chargertent.jpg" alt="chargertent La tenda che genera elettricità" width="468" height="183" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.gotwind.org">Got Wind</a> è un&#8217;azienda famosa per adattare la tecnologia che permette di produrre energia rinnovabile un po a molte strutture di uso comune.</p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;ultimo suo ritrovato, si parda di un vero e proprio asso nella manica, è il <strong>ReCharge Pod</strong> una tenda provvista di apparato eolico in grado di produrre energia elettrica dal vento.</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-363"></span></p>
<p style="text-align: left;">Ha fatto la sua prima apparizione al <span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()">Glastonbury Festival, una kermess musicale che si tiene ogni anno in Inghilterra e che attrae numerosi visitatori. Sovvenzionato dalla Orange una compagnia di servizi telefonici e stato utilizzato come polo per ricaricare i telefonini.</span></p>
<p style="text-align: left;">La GotWind promette che l&#8217;anno prossimo la tenda sarà alta 25m e in grado di ricaricare 100 telefonini all&#8217;ora attraverso oltre che un sistema eolico anche attraverso l&#8217;utilizzo di pannelli solari.</p>

<p><a href="http://feeds.feedburner.com/~a/scienzeblog?a=RdHT3y"><img src="http://feeds.feedburner.com/~a/scienzeblog?i=RdHT3y" border="0"></img></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Controllare il peso è un gioco da ragazzi!</title>
		<link>http://www.scienzeblog.net/coldiretti-presenta-la-nuova-dieta-antistress-per-i-maturandi/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 05:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mafrix</dc:creator>
		
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Oggi è possibile controllare il proprio peso corporeo con un “videogioco”.
E’ stata lanciata una nuova linea di giochi per la Nintendo DS che permetternno di  raggiungere e mantenere il peso forma, senza troppe rinunce e senza estenuanti sedute in palestra. Il videogioco aiuterà a migliorare il proprio stile di vita offrendo spunti preziosi per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.scienzeblog.net/wp-content/2008/06/benessere_ita_nds2.jpg" ><img class="alignnone size-full wp-image-360 aligncenter" title="benessere_ita_nds2" src="http://www.scienzeblog.net/wp-content/2008/06/benessere_ita_nds2.jpg" alt="benessere_ita_nds2 Controllare il peso è un gioco da ragazzi!" width="314" height="249" /></a></p>
<p>Oggi è possibile controllare il proprio peso corporeo con un “videogioco”.<br />
E’ stata lanciata una nuova linea di giochi per la <strong>Nintendo DS</strong> che permetternno di  raggiungere e mantenere il peso forma, senza troppe rinunce e senza estenuanti sedute in <strong>palestra</strong>. Il videogioco aiuterà a migliorare il proprio stile di vita offrendo spunti preziosi per cambiare la propria alimentazione e liberarsi dei chili di troppo.</p>
<p><span id="more-357"></span><br />
Il <strong>Mio Coach di Benessere</strong> è, infatti, il titolo di questa linea di prodotti, senza finalità terapeutiche.<br />
Il primo della serie è <strong>Controllo il Mio Peso</strong>, sviluppato in collaborazione con un insegnante di fitness e un nutrizionista, ha l&#8217;obiettivo di offrire un supporto psicologico motivazionale costante per controllare quotidianamente il peso, grazie all&#8217;equilibrio tra calorie accumulate con il cibo e l&#8217;attività fisica necessaria per smaltirle. Parte integrante del programma è un pedometro che registra l&#8217;attività fisica quotidiana come numero di passi, e una volta collegato alla console Nintendo DS, il numero di passi effettuati viene convertito in distanza chilometrica ed energia spesa. Oltre alle sfide e alle lezioni quotidiane, Il Mio Coach di Benessere include anche quiz e numerosi aiuti e consigli per far conoscere le basi di una corretta alimentazione e dell&#8217;esercizio fisico.</p>

<p><a href="http://feeds.feedburner.com/~a/scienzeblog?a=Wfxx4C"><img src="http://feeds.feedburner.com/~a/scienzeblog?i=Wfxx4C" border="0"></img></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Trovati uno dei più complessi cerchi nel grano</title>
		<link>http://www.scienzeblog.net/trovati-uno-dei-piu-complessi-cerchi-nel-grano/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 05:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Overlord</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[

Trovato uno dei più complessi cerchi nel grano in un campo vicino a Barbury Castle, sopra la collina di Wroughton. Si tratta di un disegno di 150 piedi di diametro che secondo gli esperti dovrebbe rappresentare le prime 10 cirfre decimali del pi greco. 

 Google Earth: Top 10 britannica di cerchi nel grano


Secondo l&#8217;astrofisico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.scienzeblog.net/wp-content/2008/06/crop404_679706c.jpg" ><img class="alignnone size-full wp-image-362 aligncenter" title="crop404_679706c" src="http://www.scienzeblog.net/wp-content/2008/06/crop404_679706c.jpg" alt="crop404_679706c Trovati uno dei più complessi cerchi nel grano" width="404" height="250" /></a>
</p>
<p><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()">Trovato uno dei più complessi <strong>cerchi nel grano</strong> in un campo vicino a <strong>Barbury Castle</strong>, sopra la collina di </span><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><strong>Wroughton</strong>. Si tratta di un disegno di 150 piedi di diametro che secondo gli esperti dovrebbe rappresentare le prime 10 cirfre decimali del pi greco. </span></p>
<ul class="storylist">
<li> <span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><strong><a href="http://66.102.9.104/translate_c?hl=it&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=http://www.telegraph.co.uk/earth/main.jhtml%3Fxml%3D/earth/2008/06/19/eacrops119.xml"  rel="nofollow">Google Earth: Top 10 britannica di cerchi nel grano</a></strong></span></li>
</ul>
<p><span id="more-361"></span></p>
<p><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left;">Secondo l&#8217;</span></span><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()">astrofisico </span><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><strong>Michael Reed</strong> :&#8221;La decima cifra è stata correttamente arrotondato. Il piccolo punto vicino al centro è il punto decimale.</span></p>
<div class="mpu"><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"> &#8220;Il codice è basato su 10 segmenti angolari con </span><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()">salti</span><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"> radiali  che dovrebbero delimitare ciascun segmento. Partendo dal centro e contando il numero di decime parti di segmento presenti in ogni sezione delimitate dai salti radiali, viene mostrato chiaramente il numero delle prime 10 cirfre del pi-greco.&#8221;<br />
</span></div>
<p>Secondo <span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><strong>Lucy Pringle</strong>, un ricercatrice delle Culture, i numeri sono sempre state una costante nella formazione dei cerchi nel grano. Questa rappresenta un&#8217;interessante scoperta</span></p>
<p>Via | <a href="http://www.telegraph.co.uk/news/newstopics/howaboutthat/2144652/Most-complex-crop-circle-ever-discovered-in-British-fields.html?=rss"  rel="nofollow">Telegraph</a></p>

<p><a href="http://feeds.feedburner.com/~a/scienzeblog?a=xvjmqG"><img src="http://feeds.feedburner.com/~a/scienzeblog?i=xvjmqG" border="0"></img></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Da Coldiretti ecco la dieta antistress per i maturandi!</title>
		<link>http://www.scienzeblog.net/da-coldiretti-ecco-la-dieta-antistress-per-i-maturandi/</link>
		<comments>http://www.scienzeblog.net/da-coldiretti-ecco-la-dieta-antistress-per-i-maturandi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 05:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mafrix</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>

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		<category><![CDATA[maturità]]></category>

		<category><![CDATA[maturità 2008]]></category>

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		<description><![CDATA[
Coldiretti, in vista degli esami di maturità di quest’anno, ha fornito consigli alimentari ai ragazzi che proprio in questi giorni stanno affrontando stress ed ansia.
La dieta antistress deve essere costituita fondamentalmente da piatti a base di pasta, riso, frutta, verdura, uova bollite  e latte caldo. Vanno aboliti invece le sostanze eccitanti come il caffè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img style="vertical-align: top;" src="http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10028/normal_maturita070607.jpg" alt="normal_maturita070607 Da Coldiretti ecco la dieta antistress per i maturandi!" width="351" height="258" title="Da Coldiretti ecco la dieta antistress per i maturandi!" /></p>
<p>Coldiretti, in vista degli esami di maturità di quest’anno, ha fornito consigli alimentari ai ragazzi che proprio in questi giorni stanno affrontando stress ed ansia.<br />
La dieta antistress deve essere costituita fondamentalmente da piatti a base di pasta, riso, frutta, verdura, uova bollite  e latte caldo. Vanno aboliti invece le sostanze eccitanti come il caffè a cui spesso si affidano i ragazzi con la speranza di essere più desti il giorno dell’esame.<br />
<span id="more-358"></span><br />
Per combattere le preoccupazioni e l’ansia i maturandi dovranno preferire gli alimenti ricchi di sostanze rilassanti come pane, pasta o riso, lattuga, radicchio, cipolla, formaggi freschi, yogurt, frutta dolce e infusi di miele che aiuteranno l’organismo a rilassarsi per affrontare con energia la faticosa sfida scolastica.<br />
È indispensabile, inoltre, riposare adeguatamente e evitare lunghi periodi di digiuni o eccessi in particolare con cibi pesanti o con sostanze eccitanti.</p>

<p><a href="http://feeds.feedburner.com/~a/scienzeblog?a=u2kCJh"><img src="http://feeds.feedburner.com/~a/scienzeblog?i=u2kCJh" border="0"></img></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Maturità 2008: Tema ambito tecnico-scientifico</title>
		<link>http://www.scienzeblog.net/maturita-2008-tema-ambito-tecnico-scientifico/</link>
		<comments>http://www.scienzeblog.net/maturita-2008-tema-ambito-tecnico-scientifico/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 12:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Overlord</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[
Tra le tracce a disposizione degli studenti impegnati oggi nella Maturità esce fuori anche l&#8217;ambito tecnico-scientifico. L&#8217;argomento, molto interessante è &#8220;Quale idea di scienza nello sviluppo tecnologico della società umana&#8221;.
Queste le consegne del ministero della pubblica istruzione:

“Quando la nostra vita umana giaceva per terra/turpemente schiacciata da una pesante religione/che mostrava dal cielo l’orribile faccia/sopra i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.scienzeblog.net/wp-content/2008/06/maturita.jpg" ><img class="alignnone size-full wp-image-356 aligncenter" title="maturita" src="http://www.scienzeblog.net/wp-content/2008/06/maturita.jpg" alt="maturita Maturità 2008: Tema ambito tecnico-scientifico" width="397" height="264" /></a></p>
<p>Tra le tracce a disposizione degli studenti impegnati oggi nella <strong>Maturità</strong> esce fuori anche <strong>l&#8217;ambito tecnico-scientifico</strong>. L&#8217;argomento, molto interessante è &#8220;Quale idea di scienza nello sviluppo tecnologico della società umana&#8221;.</p>
<p>Queste le consegne del ministero della pubblica istruzione:</p>
<p><span id="more-355"></span></p>
<p>“Quando la nostra vita umana giaceva per terra/turpemente schiacciata da una pesante religione/che mostrava dal cielo l’orribile faccia/sopra i mortali, per la prima volta un uomo mortale,/un Greco, osò contro di quella alzare lo sguardo/e per primo resisterle contro; né la fama dei Numi/né il fulmine lo distrusse né la minaccia del cielo/strepitoso lo spaventò; ché anzi il desiderio/gli crebbe più forte e più acre lo strinse,/di rompere egli per primo/le porte serrate della natura. E vinse/la forza dell’animo; e andò lontano, solo,/di là dalle fiammanti barriere dell’universo/e tutto l’immenso attraversò con la mente/illesa, e a noi vittorioso ritorna e ci svela/il segreto dei corpi che nascono e come alle cose/è fisso un termine e limitato il potere./Così la religione fu calpestata/sotto i piedi mortali/e quella vittoria ci solleva alle stelle./”<br />
<em>LUCREZIO, De Rerum Natura, I, vv. 62-79, trad. E. Cetrangolo, Sansoni, Firenze, 1969</em></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">“Nel corso della storia è sempre accaduto che l’uomo si sia trovato in una situazione di incertezza di fronte a due modi profondamente diversi di interpretare la realtà. Fu senza dubbio questo il caso che si verificò alla fine del Seicento, quando gli scienziati e i filosofi razionalisti – Isaac Newton, John Locke, René Descartes e altri – misero in discussione alcuni dogmi della Chiesa, fra i quali anche una dottrina fondamentale: quella che considerava la terra come una creazione di Dio e, quindi, dotata di valore intrinseco. I nuovi pensatori propendevano per una visione più materialistica dell’esistenza, fondata sulla matematica e sulla «ragione». Meno di un secolo dopo, gli insorti delle colonie americane e i rivoluzionari francesi scalzarono il potere monarchico, che sostituirono con la forma di governo repubblicana, proclamando «il diritto inalienabile» dell’uomo «alla vita, alla libertà, alla felicità e alla proprietà». Alla vigilia della Rivoluzione americana, James Watt brevettò la macchina a vapore, istituendo un nesso fra il carbone e lo spirito prometeico della nuova era; l’umanità mosse così i suoi primi, malfermi passi verso lo stile di vita industriale che, nei due secoli successivi, avrebbe radicalmente cambiato il mondo.”<br />
<em>J. RIFKIN, Economia all’idrogeno, Mondadori, 2002</em></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">“Nel suo New Guide to Science, Isaac Asimov disse che la ragione per cercare di spiegare la storia della scienza ai non scienziati è che nessuno può sentirsi veramente a proprio agio nel mondo moderno e valutare la natura dei suoi problemi - e le possibili soluzioni degli stessi - se non ha un’idea esatta di cosa faccia la scienza. Inoltre, l’iniziazione al meraviglioso mondo della scienza è fonte di grande soddisfazione estetica, di ispirazione per i giovani, di appagamento del desiderio di sapere e di un più profondo apprezzamento delle mirabili potenzialità e capacità della mente umana.…La scienza è una delle massime conquiste (la massima, si può sostenere) della mente umana, e il fatto che il progresso sia stato in effetti compiuto, in grandissima parte, da persone di intelligenza normale procedendo passo dopo passo a cominciare dall’opera dei predecessori rende la vicenda ancor più straordinaria, e non meno.”</p>
<p style="text-align: left;"><em>J. GRIBBIN, L’avventura della scienza moderna, Longanesi, 2002</em></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">“Francesco Bacone concepì l’intera scienza come operante in vista del benessere dell’uomo e diretta a produrre, in ultima analisi, ritrovati che rendessero più facile la vita dell’uomo sulla terra. Quando nella Nuova Atlantide volle dare l’immagine di una città ideale, non si fermò a vagheggiare forme perfette di vita sociale o politica ma immaginò un paradiso della tecnica dove fossero portati a compimento le invenzioni e i ritrovati di tutto il mondo.…La tecnica, sia nelle sue forme primitive sia in quelle raffinate e complesse che ha assunto nella società contemporanea, è uno strumento indispensabile per la sopravvivenza dell’uomo. Il suo processo di sviluppo appare irreversibile perché solo ad esso rimane affidata la possibilità della sopravvivenza del numero sempre crescente degli esseri umani e il loro accesso a un più alto tenore di vita.”<br />
<em>N. ABBAGNANO, Dizionario di Filosofia, Torino, UTET, 1971</em></p>
<p style="text-align: left;">
“Vi sono due modi secondo cui la scienza influisce sulla vita dell’uomo. Il primo è familiare a tutti: direttamente e ancor più indirettamente la scienza produce strumenti che hanno completamente trasformato l’esistenza umana. Il secondo è per sua natura educativo, agendo sullo spirito. Per quanto possa apparire meno evidente a un esame frettoloso, questa seconda modalità non è meno efficiente della prima. L’effetto pratico più appariscente della scienza è il fatto che essa rende possibile l’invenzione di cose che arricchiscono la vita, anche se nel contempo la complicano.”<br />
<em>A. EINSTEIN, Pensieri degli anni difficili, trad. ital. L. Bianchi, Torino, Boringhieri, 1965</em></p>
<p style="text-align: left;">
“Questa idea dell’incremento tecnico come onda portante del progresso è largamente diffusa; qualcuno l’ha chiamata «misticismo della macchina». Noi ci vediamo vivere nell’era del computer o nell’era nucleare, succedute all’era del vapore del XIX secolo. Si pensa a ogni periodo nei termini della tecnologia dominante, risalendo fino alla storia primitiva dell’uomo. Pensiamo allora allo sviluppo dagli utensili di pietra a quelli di bronzo, e poi al sopravvenire d’un’età del ferro, quasi una logica progressione tecnica che trascina nella propria corrente l’evoluzione sociale.<br />
Pensiamo a ciascuna età nei termini dell’impatto della tecnica sulle faccende umane, e raramente indaghiamo sul processo contrario.…Così nello sviluppo della tecnologia moderna, non occorre intendere solamente l’influenza degli strumenti e delle tecniche sulla società, bensì l’intero ventaglio delle «forze reciprocamente interagenti» che ha dato luogo agli spettacolari passi avanti del nostro tempo. Come si è espresso un altro studioso dell’evoluzione umana [Solly Zuckerman], «la tecnologia è sempre stata con noi. Non è qualcosa al di fuori della società, qualche forza esterna dalla quale veniamo sospinti…la società e la tecnologia sono…riflessi l’una dell’altra».”<br />
<em>A. PACEY, Vivere con la tecnologia, Roma, 1986</em></p>
<p style="text-align: left;">
“Non intendo certo sbrogliare l’intricatissimo rapporto tra scienza e tecnologia, ma solo rilevare che oggi, soprattutto grazie all’impiego delle tecnologie informatiche e della simulazione, la nostra capacità di agire ha superato di molto la nostra capacità di prevedere.…La tecnologia è importante per ciò che ci consente di fare, non di capire.…A cominciare dalla metà del Novecento la tecnologia ha assunto una velocità tale da non permettere a volte alla scienza di giustificare e spiegare teoricamente, neppure a posteriori, il funzionamento dei ritrovati tecnologici. La scienza si è così ridotta a difendere posizioni via via più difficili, tanto più che le radici dell’accelerazione tecnologica non sono da ricercarsi all’interno dello sviluppo scientifico, bensì nell’ambito della tecnologia stessa. Infatti è stata l’informatica che, con il calcolatore, ha fornito all’innovazione uno strumento, o meglio un metastrumento, flessibile e leggero che ha impresso<br />
un’accelerazione fortissima alle pratiche della progettazione.”<br />
<em>G. O. LONGO, Uomo e tecnologia: una simbiosi problematica, Ed. Univ. Trieste, 2006</em></p>
<p style="text-align: left;">
“Le aziende subiranno più cambiamenti nei prossimi dieci anni di quanti ne abbiano sperimentati negli ultimi cinquanta. Mentre stavo preparando il discorso che avrei dovuto tenere al nostro primo summit dei CEO (Chief Executive Officer), nella primavera del 1997, meditavo sulla natura specifica dei mutamenti che l’era digitale avrebbe imposto al mondo imprenditoriale. Volevo che il mio discorso non si fermasse agli strepitosi vantaggi offerti dalla tecnologia, ma affrontasse anche i problemi con i quali i dirigenti di un’azienda devono combattere tutti i giorni. In che modo la tecnologia può contribuire a migliorare la gestione di un’impresa? In che modo trasformerà le aziende? In che modo può aiutarci a mettere a punto una strategia vincente per i prossimi cinque o dieci anni?”<br />
<em>B. GATES, Business @lla velocità del pensiero, Mondadori, 1999</em></p>

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		<title>Osservata la localizzazione di Anderson</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 06:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Astaroth</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

		<category><![CDATA[buca di potenziale]]></category>

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		<category><![CDATA[European Laboratory for Non-linear Spectroscopy]]></category>

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		<description><![CDATA[Firenze, 11 giugno scorso. Ai laboratori del LENS (European Laboratory for Non-linear Spectroscopy) del polo scientifico di Sesto Fiorentino, dell&#8217;Università degli Studi di Firenze, i ricercatori guidati dal prof. Massimo Inguscio hanno riprodotto in laboratorio il fenomeno della Localizzazione di Anderson. L&#8217;esperimento è stato realizzato utilizzando un gas quantistico estremamente rarefatto intrappolato in celle fotoniche. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.scienzeblog.net/wp-content/2008/06/foto_inguscio.jpg" ><img class="alignnone size-medium wp-image-354 alignleft" style="float: left;" title="Prof Massimo Inguscio" src="http://www.scienzeblog.net/wp-content/2008/06/foto_inguscio.jpg" alt="foto_inguscio Osservata la localizzazione di Anderson" width="180" height="240" /></a>Firenze, 11 giugno scorso. Ai laboratori del <strong>LENS</strong> (European Laboratory for Non-linear Spectroscopy) del polo scientifico di Sesto Fiorentino, dell&#8217;Università degli Studi di Firenze, i ricercatori guidati dal prof. <strong>Massimo Inguscio</strong> hanno riprodotto in laboratorio il fenomeno della <strong>Localizzazione di Anderson</strong>. L&#8217;esperimento è stato realizzato utilizzando un gas quantistico estremamente rarefatto intrappolato in celle fotoniche. Grazie al laser è difatti possibile creare una sorta di <strong>buca di potenziale</strong> nella quale vengono intrappolati i singoli atomi del gas, che in questo caso si trovava ad una densità di circa 10¹² 1/moli (basti pensare che il numero di Avogadro è attorno alle 10²³ 1/moli), ben inferiore dunque a qualsiasi gas presente in natura. Questo ha permesso di raggiungere temperature prossime al Kelvin senza che il materiale condensasse ed ottenere così il famoso effetto di localizzazione di <strong>Anderson</strong>, ovvero il momento di passaggio tra lo stato di conduttore a quello di superconduttore (volendo semplificare molto il concetto).</p>
<p>Le prospettive che si aprono adesso sono innumerevoli: sia dal punto di vista prettamente teorico, anche da quello pratico nella ricerca e nello sviluppo dei superconduttori e in generale della fisica quantistica.</p>

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		<title>Neanche l’inverno antartico salva la Wilkins</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 05:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Astaroth</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[clima]]></category>

		<category><![CDATA[conservazione]]></category>

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		<category><![CDATA[antartide]]></category>

		<category><![CDATA[Envisat]]></category>

		<category><![CDATA[esa]]></category>

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		<category><![CDATA[piattaforma ghiacciata]]></category>

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		<description><![CDATA[Sembra che nemmeno l&#8217;invero polare antartico sia stato sufficiente per salvare la piattaforma di ghiaccio denominata Wilkins, situata tra il continente americano e quello antardideo, connessa alle due isole Charcot e Latady. Dal 30 al 31 maggio di quest&#8217;anno l&#8217;Envisat della ESA ha registrato la rottura di circa 160 km² di superficie ghiacciata che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sembra che nemmeno l&#8217;<strong>invero polare antartico</strong> sia stato sufficiente per salvare la piattaforma di ghiaccio denominata <strong>Wilkins</strong>, situata tra il continente americano e quello antardideo, connessa alle due isole Charcot e Latady. Dal 30 al 31 maggio di quest&#8217;anno <strong>l&#8217;Envisat della ESA</strong> ha registrato la rottura di circa 160 km² di superficie ghiacciata che si è liberata nell&#8217;oceano andando alla deriva.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.scienzeblog.net/wp-content/2008/06/asa_imm_geo_sub_l0.gif" ><img class="aligncenter size-medium wp-image-353" title="asa_imm_geo_sub_l0" src="http://www.scienzeblog.net/wp-content/2008/06/asa_imm_geo_sub_l0-300x293.gif" alt="asa_imm_geo_sub_l0-300x293 Neanche linverno antartico salva la Wilkins" width="300" height="293" /></a></p>
<p><span id="more-352"></span>Dal 30 maggio al 9 giugno scorsi <strong>l&#8217;ASAR</strong> (Envisat’s Advanced Synthetic Aperture Radar) ha evidenziato l&#8217;ulteriore <strong>disfacimento della barriera</strong> che proteggeva migliaia di chilometri di piattaforme ghiacciate dallo scioglimento, che adesso si trovano sempre di più nel rischio di seguire il medesimo destino della Wilkins e di finire alla deriva nell&#8217;oceano. Se infatti i ghiacciai non si scioglieranno neanche completamente nelle zone polari, appena se ne distaccano liberamente verso mari più equatoriali il loro destino è segnato.</p>
<p>Tutto questo, dicono i ricercatori, è dovuto al fatto che negli ultimi <strong>50 anni</strong> la temperatura in <strong>Antartide</strong> è aumentata di circa 2.5°C, e ora è fondamentale continuare a monitorarne le regioni per stabilire se il trend si manterrà nei decenni successivi oppure si potrà sperare in una stabilizzazione climatica.</p>

<p><a href="http://feeds.feedburner.com/~a/scienzeblog?a=mTwUe2"><img src="http://feeds.feedburner.com/~a/scienzeblog?i=mTwUe2" border="0"></img></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Ancora un miliardo di anni</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 05:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Astaroth</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[astronomia]]></category>

		<category><![CDATA[Klaus-Peter Schroeder]]></category>

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		<category><![CDATA[luminosità sole]]></category>

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		<description><![CDATA[Ancora un miliardo di anni prima che la luminosità del Sole superi il 10% di quella attuale, gli oceani evaporino e l&#8217;atmosfera svanisca. Lo hanno affermato già qualche mese addietro due ricercatori, Klaus-Peter Schroeder dell’Università Guanajuato in Messico e Robert Connon Smith dell’Università di Sussex in un articolo del New York Times. Certamente il nostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.scienzeblog.net/wp-content/2008/06/terra.jpg" ><img class="size-medium wp-image-350 alignleft" style="float: left;" title="terra" src="http://www.scienzeblog.net/wp-content/2008/06/terra-300x225.jpg" alt="terra-300x225 Ancora un miliardo di anni" width="300" height="225" /></a>Ancora un miliardo di anni prima che la luminosità del Sole superi il 10% di quella attuale, gli oceani evaporino e l&#8217;atmosfera svanisca. Lo hanno affermato già qualche mese addietro due ricercatori, <strong>Klaus-Peter Schroeder</strong> dell’Università Guanajuato in Messico e <strong>Robert Connon Smith</strong> dell’Università di Sussex in un articolo del New York Times. Certamente il nostro pianeta continuerà ad esistere per gli altri 4-5 miliardi di anni, prima che il Sole si espanda e lo annichilisca completamente, ma la vita su di esso diventerebbe improponibile.</p>
<p><strong>Quale futuro potrebbe allora attendere l&#8217;umanità?</strong></p>
<p><span id="more-349"></span></p>
<p>Le soluzioni appaiono molteplici, per lo più fantascientifiche allo stato attuale delle cose, per quanto qualcuno si sia impegnato già anche in qualche conto. Una delle possibili alternative ad una migrazione di massa verso altri pianeti o sistemi solari, sarebbe infatti quella di sfruttare l&#8217;attrazione gravitazionale di un asteroide che approssima la Terra ogni 6.000 anni per farla uscire dalla sua orbita attuale e spostarla a distanze più sicure e ragionevoli per la sopravvivenza della vita e dell&#8217;umanità stessa. Come affermano i due ricercatori però, anche in quel caso i problemi non sarebbero poco, seppur disponendo della tecnologia necessaria. Anzitutto la temperatura e la luminosità solari non aumenteranno all&#8217;improvviso ma gradualmente, dunque si dovrebbero scegliere anche più ubicazioni nel tempo, per non rischiare di raffreddare eccessivamente il clima sul nostro pianeta o permetterne il troppo surriscaldamento. D&#8217;altro canto il rischio di commettere errori sarebbe molto alto e anche il minimo sbaglio potrebbe lanciare la Terra fuori dall&#8217;orbita solare verso lo spazio aperto il che la condannerebbe ad un inverno perenne e la conseguente estinzione di tutte le forme di vita. Si dovrebbe insomma pensare contemporaneamente anche ad un progetto di migrazione, in caso di fallimento.</p>
<p>Qualsiasi sia l&#8217;esito di tutto ciò resta comunque un dato di fatto inevitabile. Tra circa 6 miliardi di anni, 7,29 secondi stime recenti, il Sole diventerà una <strong>Nana Bianca</strong>, piccola e fredda delle dimensioni della Terra e sul nostro pianeta non rimarrà che un eterno tramonto alternato ad una tetra notte. Ammesso ovviamente che lo si salvi dalla distruzione.</p>

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