Ancora un miliardo di anni prima che la luminosità del Sole superi il 10% di quella attuale, gli oceani evaporino e l’atmosfera svanisca. Lo hanno affermato già qualche mese addietro due ricercatori, Klaus-Peter Schroeder dell’Università Guanajuato in Messico e Robert Connon Smith dell’Università di Sussex in un articolo del New York Times. Certamente il nostro pianeta continuerà ad esistere per gli altri 4-5 miliardi di anni, prima che il Sole si espanda e lo annichilisca completamente, ma la vita su di esso diventerebbe improponibile.
Quale futuro potrebbe allora attendere l’umanità?
Le soluzioni appaiono molteplici, per lo più fantascientifiche allo stato attuale delle cose, per quanto qualcuno si sia impegnato già anche in qualche conto. Una delle possibili alternative ad una migrazione di massa verso altri pianeti o sistemi solari, sarebbe infatti quella di sfruttare l’attrazione gravitazionale di un asteroide che approssima la Terra ogni 6.000 anni per farla uscire dalla sua orbita attuale e spostarla a distanze più sicure e ragionevoli per la sopravvivenza della vita e dell’umanità stessa. Come affermano i due ricercatori però, anche in quel caso i problemi non sarebbero poco, seppur disponendo della tecnologia necessaria. Anzitutto la temperatura e la luminosità solari non aumenteranno all’improvviso ma gradualmente, dunque si dovrebbero scegliere anche più ubicazioni nel tempo, per non rischiare di raffreddare eccessivamente il clima sul nostro pianeta o permetterne il troppo surriscaldamento. D’altro canto il rischio di commettere errori sarebbe molto alto e anche il minimo sbaglio potrebbe lanciare la Terra fuori dall’orbita solare verso lo spazio aperto il che la condannerebbe ad un inverno perenne e la conseguente estinzione di tutte le forme di vita. Si dovrebbe insomma pensare contemporaneamente anche ad un progetto di migrazione, in caso di fallimento.
Qualsiasi sia l’esito di tutto ciò resta comunque un dato di fatto inevitabile. Tra circa 6 miliardi di anni, 7,29 secondi stime recenti, il Sole diventerà una Nana Bianca, piccola e fredda delle dimensioni della Terra e sul nostro pianeta non rimarrà che un eterno tramonto alternato ad una tetra notte. Ammesso ovviamente che lo si salvi dalla distruzione.
Categorie: astronomia
Tag: Klaus-Peter Schroeder, luminosita, luminosità sole, nana bianca, Robert Connon Smith, sole
+0 














da’


Soluzione? Tra tutto quel tempo dubito che i nostri discendenti siano ancora sulla Terra, saranno sicuramente in giro per l’universo a pensare i fatti loro, e noi ci saremo completamente dimenticati della Terra.