Si chiama PICO (che sta per Palazzo dell’Innovazione e della Conoscenza), la nuova scommessa di Napoli. Una struttura pubblica di quattro piani che dispone di sale di lettura, postazioni informatizzate e - qui sta la novità - laboratori di produzione digitale e audiovisiva dotati di scanner, fotocamere e applicativi funzionali alle attività di postproduzione.
Inaugurato il 2 aprile, il Palazzo, oltre ad essere un centro informatizzato è anche un polo della conoscenza: nelle sue sale sono custodite la collezione di banche dati dell’Università di Napoli “Federico II”, i testi di Codex, la Biblioteca Digitale Italiana, e parte dello straordinario patrimonio delle Teche Rai.
Sito in via Terracina, a Napoli, nei locali dell’ex mensa della Facoltà di Ingegneria della Federico II, PICO è stato finanziato dal un POR dell’Unione Europea. In tutto 8 milioni di euro, per una struttura alla quale è possibile accedere gratuitamente.
Il Palazzo è aperto (per ora) dalle 9 alle 15.30, dal Lunedì al Venerdì. Per accedervi, basta innanzitutto registrarsi e poi, eventualmente e a seconda dei servizi a cui si vuole accedere, prenotarsi. La registrazione può essere fatta su questa pagina o in loco, così come la prenotazione. Alcune delle sale sono accessibili senza prenotazione (come le sale lettura); altre (come i laboratori di produzione digitale) sono invece utilizzabili previa prenotazione. In seguito alla registrazione, verrà consegnata all’utente una Card con la quale poter essere riconosciuto. Il tutto è gratuito.
Categorie: energia, innovazioni
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Ottima davvero la...
ok, ma allora nn ho...


molto interessante…se sai di più fammi sapere tipo cosa serve per accedervi..